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LETTERA DEL PRESIDENTE
Squilli di trombe, rullio di tamburi a fare da sottofondo alle evoluzioni delle Bandiere del Gruppo Sbandieratori e Musici GLI ANGIOINI, Gruppo Folcloristico nato a Lucera nel 2007 dalla passione di molti ragazzi di Lucera che sin da piccoli praticano l’arte della bandiera.
Ma per i residenti che abitano a Lucera e dintorni, i decibel e gli orari sono diventati intollerabili e disturbano la quiete pubblica.
Così gli abitanti hanno raccolto firme, per chiedere ai Vigili urbani di intervenire con urgenza”applicando nei confronti dell’associazione tutte le misure necessarie atte a risolvere definitivamente questa situazione ormai insostenibile per le famiglie abitanti nelle vie confinanti i luoghi dei nostri allenamenti”.
Si premette che non c’è stato nessun tentativo di un accordo verbale con l’associazione da parte degli abitanti della zona ma soltanto una telefonata da parte dei Vigili urbani di Lucera.
La prima bastonata è stata inflitta con la chiusura della tensostruttura dove nei periodi invernali, il Gruppo si allenava e organizzava le varie scuole di tamburino, chiarina e sbandieratore e per tutto l’inverno 2009-2010 inutili sono state le mie domande e richieste sia al Comune che alla Provincia i quali si scaricavano la patata bollente l’uno con l’altro.
Il Gruppo, presieduto dal sottoscritto De Troia Daniele, si è detto amareggiato e sorpreso per tali episodi, e ho spiegato che da tre anni le prove vengono effettuate settimanalmente, convivendo sempre senza problemi con i cittadini.
“Il fatto di provare in una palestra per noi è indispensabile, specialmente d’inverno, visto il tipo di attività e il numero elevato di allievi che abbiamo (il gruppo è composto da circa 70 soci tra sbandieratori, musici e figuranti, una decina dei quali bambini tra i 4 ed i 12 anni).
E comunque facciamo allenamento solo due volte a settimana per circa due ore ed abbiamo acquistato sia le sordine per i tamburi che per le chiarine. Una scelta che abbiamo fatto poiché ci rendiamo conto che le nostre prove possono anche creare disturbo ma ci aspettavamo almeno un po’ di comprensione.
Tutto questo, vi garantiamo, ha portato gran rammarico e tristezza in tutti i ragazzi, bambini e le loro famiglie, che praticano volontariato nel nostro gruppo per aiutarci a promuovere la nostra associazione sia nel paese stesso che al di fuori.
Per tutta la popolazione organizziamo corsi gratuiti da tamburista, sbandieratore e chiarine oltre a curare laboratori di bandiere, oggettistica e sartoria medievale.
Ci hanno additati come se quelli che fanno rumore a Lucera fossimo solo noi.
Le persone che ci conoscono si dicono sorpresi dal fatto, sottolineando come gli sbandieratori stiano svolgendo un ottimo servizio per il paese, sia dal punto di vista turistico e promozionale, sia per i successi in gare, cortei e manifestazioni in giro per tutta Italia portando fieri e orgogliosi il gonfalone con la scritta Città di Lucera, sia in quanto coinvolgiamo bambini e ragazzi allontanandoli dai pericoli della strada.
In questi giorni con l’Assessore alla Cultura Germano Benincaso, si è riusciti a capire che la tensostruttura ubicata nell’Istituto “A. Marrone “ di Lucera è di pertinenza Provinciale così subito abbiamo presentato regolare domanda per utilizzo della stessa e l’Assessore ha promesso di seguire la pratica personalmente.
“Credo che questa situazione debba essere risolta con un po’ di buon senso, perché se è vero che le prove possono creare dei fastidi per i vicini, si tratta comunque di un disagio momentaneo, che dura solo due volte alla settimana e rimane entro un orario ragionevole”. A loro chiedo un po’ di tolleranza e comprensione mentre al Comune chiedo di essere presente e di aiutarci ad avere un posto dove allenarci e preciso che oltre alla tensostruttura molte sono le palestre anche di pertinenza Comunale.
Allo stesso tempo a noi stessi , ad apportare magari qualche piccolo correttivo, ad esempio gli orari e la durata.
L’importante è che questa vicenda non finisca con l’andare a deteriorare tutto quello che di buono si è costruito in questi anni. Non credo che l’Amministrazione possa far piacere che il sottoscritto sarà obbligato a sciogliere il Gruppo ed allontanare così tanti ragazzi e giovani che hanno trovato nell’Associazione forma di aggregazione, socializzazione, spirito di sacrificio e un sano ritrovo. E’ l’ultimo passo che onestamente vorrei fare.
Spero tanto che l’Amministrazione non mi spinga a compiere questo atto.
IL PRESIDENTE
DE TROIA DANIELE
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